lunedì 8 settembre 2008

L'eleganza del riccio

Particolare questo libro di Barbery Muriel, mi ha incuriosito il trafiletto su un giornale e il disegno in copertina (non vi capita di comprare dei libri solo in base all'effetto che vi fanno quando li prendete tra le mani? Io addirittura scelgo se ci sono varie edizioni quella che mi piace di più sfogliare... sono pazza lo so...)


Mi è piaciuto. Posso dirlo adesso che sono arrivata alla fine, perchè sinceramente ho fatto fatica a leggere tutta la prima parte. Troppi riferimenti filosofici, troppa ricercatezza a livello linguistico per le mie capacità... Poi sono arrivata ad un punto dopo il quale le pagine sono state sfogliate e lette velocemente e con piacere... e meno male!!!


Da Ibs ecco la trama "Parigi, rue de Grenelle numero 7. Un elegante palazzo abitato da famiglie dell'alta borghesia. Ci vivono ministri, burocrati, maitres à penser della cultura culinaria. Dalla sua guardiola assiste allo scorrere di questa vita di lussuosa vacuità la portinaia Renée, che appare in tutto e per tutto conforme all'idea stessa della portinaia: grassa, sciatta, scorbutica e teledipendente. Niente di strano, dunque. Tranne il fatto che, all'insaputa di tutti, Renée è una coltissima autodidatta che adora l'arte, la filosofia, la musica, la cultura giapponese. Cita Marx, Proust, Kant... dal punto di vista intellettuale è in grado di farsi beffe dei suoi ricchi e boriosi padroni. Ma tutti nel palazzo ignorano le sue raffinate conoscenze, che lei si cura di tenere rigorosamente nascoste, dissimulandole con umorismo sornione. Poi c'è Paloma, la figlia di un ministro ottuso; dodicenne geniale, brillante e fin troppo lucida che, stanca di vivere, ha deciso di farla finita (il 16 giugno, giorno del suo tredicesimo compleanno). Fino ad allora continuerà a fingere di essere una ragazzina mediocre e imbevuta di sottocultura adolescenziale come tutte le altre, segretamente osservando con sguardo critico e severo l'ambiente che la circonda. Due personaggi in incognito, quindi, diversi eppure accomunati dallo sguardo ironicamente disincantato, che ignari l'uno dell'impostura dell'altro, si incontreranno solo grazie all'arrivo di monsieur Ozu, un ricco giapponese, il solo che saprà smascherare Renée."


Leggo come sempre le recensioni e trovo persone in delirio per questo libro e persone che lo detestano.


Io sono nel mezzo ... ho trovato piacevole solo la seconda parte, quando nel libro inizia a vedersi una trama, che all'inizio non capivo dove fosse visti gli innumerevoli riferimenti filosofici che per il mio gusto personale erano troppo pesanti....


Ho letto un commento che parla di "banalita' filosofiche spacciate come rimedio contro lo snobismo dei ricchi. E, al contrario, le due protagoniste incarnano lo snobismo piu' sgradevole, quello delle persone che si credono migliori del loro prossimo ma che non possono dimostrarlo perche' la societa' e' ingiusta." Non lo trovo corretto, penso piuttosto che ci siano persone che si credono migliori NONOSTANTE la società sia ingiusta e tenti di farle sentire degli scarti... E meno male che è così, perchè purtroppo ci sono tante persone che possiedono bellezza ed eleganza (del cuore, dello spirito) che magari noi non riusciamo a vedere perchè viviamo con il paraocchi ma che non si lasciano demolire da questo!!


Questa una frase che mi è piaciuta.... "Ecco quindi il mio pensiero del giorno: per la prima volta ho incontrato qualcuno che cerca le persone e che vede oltre. Può sembrare banale, eppure credo che sia profondo. Non vediamo mai al di là delle nostre certezze e, cosa ancora più grave, abbiamo rnunciato all'incontro, non facciamo che incontrare noi stessi in questi specchi perenni senza nemmeno riconoscerci. Se co accorgessimo, se prendessimo coscienza del fatto che nell'altro guardiamo solo noi stessi, che siamo soli nel deserto, potremmo impazzire. .... Io invece supplico il destino di darmi la possibilità di vedere al di là di me stessa e di incontrare qualcuno."

6 commenti:

  1. Anche io ho letto questo libro da poco e mi è piaciuto molto! Le due protagoniste mi facevano molta tenerezza: Reneè, adulta ma con una dolcezza infantile nel cuore, e Paloma, una bimba che sembra tanto adulta... Tutte e due con quel bisogno d'amore e di affetto che abbiamo tutti. Le ho sentite vicine.
    E poi ho gradito anche le citazioni filosofiche che erano si un po' pesanti, ma in alcuni punti mi hanno fatta riflettere, e i continui riferimenti al Giappone!
    Questo libro e questa autrice sono stati una bella scoperta di questa estate e sono contenta che sia piaciuto anche a qualcun altro :)

    Ciao,

    E

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  2. Si, in effetti non erano tutte pesanti, ma sarà che non sono abituata a tutta questa filosofia e sono rimasta un po' spiazzata.
    Comunque sono contenta di essermi inposta di terminarlo!

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  3. Ciao Stefy, grazie della visita. Purtroppo il mio Swap addobbi per Natale è chiuso, ho già inviato le abbinate! Mi spiace.
    Complimenti per il blog, belle ricette e concordo sulla tua recensione del libro, anche a me è piaciuta la seconda parte, ha mia figlia tutto, ma lei all'università ha fatto anche filosofia.....
    Ti metto fra i miei preferiti, ti spiace? Un abbraccio, Milena

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  4. Mi dispiace un sacco per lo swap, il Natale è il periodo dell'anno che preferisco, sarà che nella testa sono ancora una bambina!!! Mi fa molto piacere che tu mi abbia messo tra i preferiti, anche io terrò d'occhio il tuo blog che è davvero molto molto interessante!! Grazie Milena

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  5. E' anche il mio periodo preferito, per questo l'ho organizzato. Ho riletto il commento che erroraccio ho fatto...
    Buona serata, Milena

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  6. già dal titolo è un signor libro. titolo ricercato che anche leggendo la trama lo si interpreta facilmente. Ho amato questo libro, e il modo in cui le due protagoniste si mascherano per non far risaltare la loro intelligenza..e pensare che al giorno d'oggi è il contrario!
    ely

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