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domenica 4 febbraio 2018

Castagnole all'arancia

Eccoci di nuovo a Carnevale, qualche giorno fa parlavo con la mia collega Ilaria delle Castagnole e dopo qualche ora mi sono imbattuta qui nella ricetta di Elena (una garanzia) e le ho preparate ... che dire, davvero buone e superveloci da fare!!!


La ricetta mi ha incuriosito perchè utilizzava mele e limone nell'impasto, io poi ho sostituito quest'ultimo con l'arancia perchè nel mio giardino ne ho in quantità industriali e le sto usando un po' ovunque. 


 Ecco qui la ricetta


CASTAGNOLE ALLE MELE E ARANCIA

Ingredienti : 250 gr di farina 00, 125 gr di mascarpone o ricotta, 75 gr di zucchero, 2 uova, una mela, un cucchiaio di limoncello (opzionale), succo e scorza grattugiata di un'arancia (limone nella ricetta originale), mezza bustina di lievito per dolci

Olio di semi q.b. per friggere
zucchero semolato per ricoprire

Io ho fatto doppia porzione, ho sbucciato le mele e le ho grattugiate con una grattugia a fori larghi, ho grattuggiato la scorza delle arance, spremuto il succo e con entrambi ho condito le mele.

A parte ho mescolato farina, zucchero e lievito a cui ho unito le uova, il mascarpone e infine le mele (per chi lo vuole anche il limoncello)


Ho ottenuto un impasto morbido, da prendere a cucchiaiate.

Ho scaldato l'olio in un pentolino e, una volta caldo, ho versato un cucchiaino di impasto per volta per formare le castagnole che si gonfieranno durante la cottura. Girarle di tanto in tanto per farle dorare in maniera uniforme.

Una volta pronte le ho scolate su carta assorbente e poi passate nello zucchero semolato.


martedì 19 agosto 2014

Frittelle di alici

Mia madre ogni tanto si presenta a tavola con qualche novità, di solito molto gustosa e che piace a tutti, e asserisce di averla già preparate in precedenza... ma non è verooo!!!

Io non le avevo mai mangiate queste frittelle di alici, però le mangerei ancora perchè sono davvero buone e un'ottima alternativa alle solite alici impanate e a quelle marinate! Noi ne abbiamo fatto un secondo, ma ovviamente sono anche buone come antipasto!



Ho visto in giro che ci sono diverse preparazioni, mia madre le ha fatte con patate, formaggio e prezzemolo.



FRITTELLE DI ALICI

Ingredienti ... boh... io andrei ad occhio ;-)  diciamo una patata (piccola) lessata per una quindicina (ventina) di alici, 2 uova, parmigiano grattugiato e prezzemolo q.b. , sale, un cucchiaio di farina di riso

Mescolare le alici, lavate, spinate e tritate con il coltello (volendo ripassate con pochissimo olio in padella), con la patata lessata e schiacciata.

Sbattere le uova con il parmigiano, un cucchiaio pieno di farina di riso, prezzemolo e un pizzico di sale e unirvi il composto di alici e patate.

Dovreste ottenere un composto sodo ma morbido, se risulta troppo morbido unite un altro cucchiaio di farina. 

A questo punto friggetelo a cucchiaiate in olio ben caldo o disponetelo in una placca ricoperta di carta forno, irrorate con un filo d'olio e cuocete una decina di minuti per parte (o finchè non saranno ben dorate) in forno caldo a 180°


Io ho apprezzato!

mercoledì 19 febbraio 2014

A Carnevale ogni zeppola vale!

Buone le zeppole... mangiate appena fatte poi scendono che è un piacere, non mi stancherei mai di riempirmi la bocca!!

Ogni mese acquisto la rivista Alice cucina... mi piace molto perchè trovo ricette che attirano sempre, alcune più elaborate, ma la maggior parte alla portata di tutti.

Sfogliando le riviste più vecchie ho trovato queste ciambelline veloci veloci e le ho volute provare... sapete che son venute proprio buone, soffici e profumate? 

Provatele anche voi.

CIAMBELLINE DI PATATE, VANIGLIA E AGRUMI

Ingredienti: 100 gr di farina 00, 200 gr di manitoba, 250 di patate già lessate, 2 uova, 50 gr di zucchero, 50 gr di burro, 1/2 cubetto di lievito di birra (io una bustina), 1 bacca di vaniglia, la buccia grattugiata di un'arancia, di un mandarino e di mezzo limone

Olio q.b per friggere

Ho lessato le patate, le ho schiacciate con lo schiacciapatate e fatte raffreddare. 

Ho impastato gli ingredienti e profumato con i semini della vaniglia e la scorza degli agrumi ottenendo un impasto sodo e omogeneo. A questo punto ho formato subito le ciambelline e le ho lasciate a lievitare coperte su una teglia rivestita di carta forno leggermente infarinate.

Una volta lievitate, dopo circa un paio d'ore, le ho fritte in olio ben caldo. Rigirate fino a doratura e poi scolate su carta assorbente e passate nello zucchero semolato.

Mangiate tiepide sono una goduria!!!



venerdì 8 febbraio 2013

Zeppole... le impasti la sera.. le friggi la mattina!

Ma che incontri interessanti la mattina ai timbri... smontavo la notte e insieme alla mia amica Maria aspettavamo la nostra amica autista... chiacchieravamo e ogni tanto ci arrivavano le voci dei colleghi di passaggio ai timbri.... una in particolare ci ha attirate.... "adesso vado a casa... oggi gnocchi e zeppole!" 

... ci ospiti? Veniamo a casa con te!

"Ma certo, tanto le zeppole le ho impastate ieri sera e devo solo friggerle!"

Ieri sera? E sì... perchè come l'impasto per la pizza.... anche l'impasto delle zeppole può riposare una notte in frigo! 

La gentile collega ci ha dato anche la ricetta..... e così una sera ho impastato e la mattina ho trovato questo!



Un impasto bello leggero, ben areato... 


 Un risultato che fa venire l'acquolina in bocca!



Ed ecco la ricetta.

ZEPPOLE

Ingredienti : 1 kg di farina 0 (tipo manitoba), 500 gr di patate lessate e passate allo schiacciapatate, 150 gr di burro morbido, 6 uova, 1 bicchiere di latte, 2 panetti di lievito di birra (ma secondo me, visto il risultato, anche uno può bastare), 6 cucchiai di zucchero, un paio di cucchiai di limoncello o liquore dolce (se piace, io non l'ho messo perchè mi sono dimenticata), una buccia di limone (o arancia) grattugiata.

Olio di semi per friggere, farina 

Ho lessato le patate e le ho schiacciate ancora calde. 

Una volta intiepidite le ho impastate con la farina, lo zucchero, il lievito e il latte tiepido (io ho usato le bustine, altrimenti conviene sciogliere il lievito nel latte), il burro e la buccia di limone, mettendo tutto insieme nella planetaria.

L'impasto pronto è andato direttamente nel frigorifero, coperto di pellicola e con un telo, per tutta la notte. 

La mattina ho tirato fuori l'impasto dal frigo... e l'ho lasciato riposare ancora un po' mentre preparavo i bambini e li accompagnavo a scuola.

Al rientro ho ripreso l'impasto e formando delle palline (circa un cucchiaio di impasto) disposte su un vassoio leggermente infarinato ho poi preparato le zeppole 


Con olio ben caldo ho iniziato a friggere aiutata dalla mia mamma.... poche per volta, scolate su carta assorbente e poi passate nello zucchero semolato.... abbiamo riempito tre zuppiere!!!

Che profumo!

Sofficissime e delicate, nonostante la frittura!


Esperimento riuscitissimo! Buona zeppolata!

mercoledì 6 febbraio 2013

E' Carnevale : Nodini profumati alla cannella

E' Carnevale!! Una festa che a dire la verità non è che amo molto.. si salva in corner proprio per i dolci che invece adoro!

Quest'anno la mia piccolina ha già programmato tutto... lei sarà Puccetto Osso (cappuccetto), il fratello sarà i Upo (Lupo), il papà sarà il Ciacciatoe (Cacciatore) e io ovviamente la nonna... mia mamma ha chiesto allora cosa sarà lei visto che il ruolo della nonna è già mio...
a stegaaa (la strega) le ha risposto la piccola peste! E via!!!



Pronti a friggere? Io ho cominciato sabato, la piccolina ha apprezzato alla grande visto che in un attimo si è spazzolata 3 frittelle, il mio grande invece stranamente non aveva nemmeno fame... e infatti covava una bella febbre (uff... quest'inverno che noia)

Ho trovato questa ricetta su un vecchio numero di Più dolci, è veloce, non si sporca troppo ed è una frittura leggera che male non fa!

NODINI ALLA CANNELLA

Ingredienti (le mie modifiche tra parentesi) : 500 gr di farina (io ho usato 250 di 00 e 250 di manitoba), 200 ml  di latte, 80 gr di burro, 30 gr di lievito di birra (io una bustina), 1 uovo, 1 pizzico di sale, 1 puntina di cannella in polvere (un bel cucchiaino pieno)

Olio per friggere e zucchero semolato (io ho usato lo zucchero a velo)

Io ho impastato tutto insieme nella planetaria (la ricetta prevedeva prima lievito sciolto nel latte tiepido da unire alla farina. Poi unire burro morbido, uovo, cannella e sale).

Ho lasciato a lievitare un paio d'ore e poi ho ripreso in mano l'impasto lavorandolo un pochino. 

Ho preparato dei filoncini e li ho annodati per formare appunto un nodo. Come diceva la ricetta ho fatto dei piccoli taglietti con le forbici, non troppo profondi.




Ho fritto in olio ben caldo lasciandoli dorare rigirandoli un paio di volte. 

Ho scolato su carta assorbente e una volta asciutti li ho spolverizzati di zucchero a velo (la ricetta diceva appena scolati di passarli nello zucchero semolato).

Eccoli qua. Buoni, leggeri... ottimi appena fatti.... non durano troppo!




venerdì 10 agosto 2012

La frittella che non ti aspetti.... riciclando il pane

Ma guarda un po' chi passa da queste parti... la Stefy del Mondo (abbandonato)  di Stefy ... ebbene sì, ogni tanto faccio un'apparizione anche io, stile fantasma (formaggino... non oso di più) per aggiornare queste pagine.

I mesi volano... il tempo scarseggia (chi ha i bambini piccoli come me sa benissimo di che parlo) e i blog languono... purtroppo in questo periodo non riesco a dare di più. A volte tra il lavoro, la casa, i bambini, il marito, mi chiedo dove sia la MIA vita, dov'è il tempo per i miei interessi, le mie passioni, il mio spazio... prima riuscivo a rubarne un po' la sera, ma ultimamente la stanchezza è tanta che crollo come una pera cotta sul letto!

Stasera faccio uno strappo alla regola e dedico un po' di tempo al mio Mondo!

Dall'orto di mio suocero sono arrivate tante e tante zucchine, buone, dolcissime, io le adoro, i miei bambini un po' meno (moooooolto meno), così nella speranza (illusa) di fargliene mangiare un po', gliele sto propinando in tutte le salse (ma niente eh... come vedono verde vanno in tilt!) 

In compenso io e mio marito ce le siamo divorate queste

PIZZETTE DI PANE E ZUCCHINE



Ingredienti : pane secco (diciamo una ciabatta media), 4 zucchine e 2 carote, 2 o 3 uova, formaggio grattugiato, sale e pepe (quest'ultimo se vi piace), olio evo



Per prima cosa ho messo il pane in una ciotola e l'ho coperto con acqua, una volta che si è ammorbidito l'ho strizzato con le mani e sbriciolato in una ciotola. 

A parte ho stufato con un cucchiaio d'olio le verdure grattugiate con una grattugia a fori grandi.

Ho aggiunto al pane le uova, la verdura ormai fredda, il formaggio grattugiato ottenendo un composto morbido che si potesse prendere a cucchiaiate . Ho regolato di sale.

In una padella antiaderente ho messo un filo (ma un filo filo) d'olio solo all'inizio e una volta caldo vi ho versato a cucchiaiate il composto creando delle pizzettine, una volta rappreso un lato le ho girate con una spatola dal lato opposto e ho finito la cottura. Ho continuato così fino alla fine del composto oliando la padella solo se vedevo che le pizzettine si attaccavano (ma in realtà con la padella nuova o quasi si staccavano benissimo)

Lasciate intiepidire ce le siamo mangiate di gusto!



A presto (spero)!

domenica 24 gennaio 2010

E per Carnevale ... nodini di Sardegna

Quando ho letto questa ricetta sul numero di febbraio di “Più dolci” mi sono incuriosita perché non ne ho mai visti in Sardegna di nodini come questi e con mia madre abbiamo provato a prepararli. Alla fine abbiamo scoperto che sono molto simili alle zeppole che si fanno al paese dei miei nonni, praticamente hanno un impasto molto simile a cui aggiungiamo della zucca lessata e frullata.

Pur essendo fritti risultano molto leggeri e per niente unti, insomma, una bella idea per la frittura di Carnevale.




Infine, vedendo tra gli ingredienti il lievito di birra… ho subito pensato che erano perfetti per la raccolta di Betty “Basta un poco di lievito!” perciò.. questa è la ricetta con cui partecipo.

LA MIA NUOVA RACCOLTA:  Basta Un Poco di Lievito!


Nodini di Sardegna

Ingredienti : 400 gr di farina di semola, 150 gr di farina 0, 100 gr di zucchero, 1 bustina di zafferano, 40 gr di lievito di birra, 3-4 pizzichi di sale, la scorza grattugiata di un’arancia e di un limone, 1 uovo, 200 gr di latte, 50 gr di burro.

Olio per friggere e zucchero a velo per decorare.

Ho scaldato leggermente il latte, poi ho unito il burro e l’ho lasciato sciogliere. Ho aromatizzato con la scorza degli agrumi e lasciato intiepidire.

Ho setacciato le due farine, unito il lievito sciolto in 50 gr di acqua tiepida e poi gli altri ingredienti, compreso lo zafferano sciolto in due cucchiai di acqua.

Io ho utilizzato il bimby per impastare, ma si può fare anche a mano, lavorando la pasta fino ad ottenere un composto omogeneo. Ho coperto con pellicola e con un plaid e lasciato a lievitare in un posto caldo per un paio d’ore.




Trascorso questo tempo ho lavorato nuovamente la pasta e l’ho divisa in 4 parti e poi in piccole palline che ho trasformato in rotolini lunghi una decina di cm e annodati su se stessi.




Ho fritto in olio caldo (non troppo) pochi nodini per volta, lasciandoli appena dorati e li ho poi scolati su carta assorbente. Una volta tiepidi li ho spolverizzati di zucchero a velo (che si può sostituire con lo zucchero semolato a vostro piacere).

La prossima volta provo ad aggiungere anche un pochino di liquore all’anice.

lunedì 2 marzo 2009

Ancora un po' di Carnevale?

Lo so che siamo in Quaresima e che Carnevale è passato oramai.. però visto che ero “assente” voglio farvi vedere le frittelle che abbiamo mangiato il martedì grasso…




Questa è una ricetta che prepara la mia mamma tutti gli anni per Carnevale, quando invitiamo degli amici a cena (o andiamo a casa loro) e alla fine si friggono i “Fatti fritti” e ci si riempie la pancia!!! Ieri mi han detto che quest’anno ne ha preparati 2 kg (che sono circa 80 frittelle!!!) e la sera dopo in casa ne era rimasta… solo una….


La ricetta viene dalla Sardegna e queste frittelle sono chiamate “fatti fritti” o “frati fritti”, cercando l’origine di questo nome mi sono imbattuta nel blog Catalepton in cui si dice che …

“Fatti fritti” (o “fatti e fritti”) è locuzione dell’italiano regionale della Sardegna, che designa un tipo di ciambella lievitata (come quelle di Homer), fritta nello strutto e spolverata di zucchero. Non raro è anche il singolare (”un fatto fritto”); al bar si usa l’aggettivo sostantivato (”mi dà un fritto?”).
Io però ho sempre sentito parlare, in casa, di “frati fritti” (solo pl.). Un errore? No. Semplicemente un calco dal sardo paras frittos (camp. paras frittus).
Ma perché “frati”? La ciambella col buco assomiglia a una tonsura.
“Fatti fritti” è lectio facilior, non a caso molto più diffusa; ma è una ricostruzione paretimologica.
Se dunque possiamo dare norme anche per l’italiano regionale, dicasi “frati fritti”.

Ogni casa ha la sua ricetta; ho visto anche in giro per il web che quasi tutti usano il burro, qualcuno lo strutto… mia madre invece ha da sempre usato l’olio d’oliva ed è in questa versione che ve li propongo. Poi si può utilizzare anche il succo delle arance.. in ogni caso i fatti fritti sono da leccarsi i baffi!!

Ecco qua la nostra ricetta …

Ingredienti (per circa 40 fatti fritti) : 1kg di farina - 5 cucchiai di zucchero - 200g di olio d'oliva - 3 uova - 1/2l di latte - la buccia di 2 arance non trattate - 50g lievito di birra - 1 pizzico di sale - 1 bicchierino di liquore (anice o grappa)

In una terrina bella grande ho mescolato la farina, lo zucchero, il pizzico di sale, ho aggiunto le uova uno alla volta e poi la buccia grattugiata delle arance. Intanto ho fatto sciogliere il lievito nel latte appena appena tiepido e l’ho unito poco alla volta all’impasto, poi per ultimo aggiungo l’olio (sempre un poco per volta). Mi raccomando i liquidi poco per volta, aspettate che sia amalgamato bene prima di aggiungerne dell’altro. Impastare con forza per almeno una ventina di minuti (io ho utilizzato il bimby per una decina di minuti).

L’impasto alla fine risulta abbastanza molle e appiccicoso, non aggiungete farina, va bene così; con le mani un po’ bagnate con il latte formate una palla all’interno della terrina stessa e mettetela a riposare al caldo per un paio d’ore (lieviterà più del doppio). Attenzione perché è un impasto che risente molto delle correnti d’aria, del freddo. Io l’ho messo coperto da un asciuga piatti e un plaid e lo metto nel forno spento (un trucchetto? Accendete il forno per 1 minuto prima di iniziare ad impastare… mi raccomando, un minuto e non di più… e poi spegnete. Quando metterete l’impasto il forno quel minimo di calore lo aiuterà a lievitare meglio)

Passate le due ore ho preso l’impasto e l’ho distribuito a cucchiaiate su un vassoio ben infarinato, formando delle palline, poi “ficcando” un dito nel centro… allargo il buchino e ottengo una ciambella con il buco (noi non usiamo tappi o simili per fare il buco, è più divertente così).




Ho scaldato in una pentola per friggere piuttosto alta l’olio (caldo ma non caldissimo se no si bruciano esternamente) poi ho versato poche frittelle per volta (3, massimo 4) cercando di eliminare la farina in eccesso. Quando l’olio è alla giusta temperatura la frittella non si attacca al fondo ma sale subito in superficie. Lasciatela colorare da un lato (dorata, non troppo scura) e poi giratela una volta e lasciate colorare l’altra parte. Una volta pronte le ho scolate su carta assorbente e poi passate nello zucchero semolato.

Sono buonissime mangiate appena fatte.. una tira l’altra.

Qui vedrete quelle preparate dalla mia mamma, che ne dite? Sono stata all’altezza?

mercoledì 4 febbraio 2009

Tortelli di Carnevale milanesi e variante alle mele

La mia amica Anna mi ha detto che i tortelli di cui andiamo tanto golose, quelli gonfi e morbidi che ogni anno a Carnevale riempiono le vetrine di panettieri e pasticcerie milanesi... non sono affatto conosciuti nel resto d'Italia, ed in effetti non ricordo di averli mai visti qui in giro.... così mi ha detto che dobbiamo fare un po' di pubblicità a queste dolci delizie!!!




Ho cercato sulle mie riviste una ricetta da proporre e mi sono resa conto che esistono una combinazione incredibile di varianti (in cui a cambiare è il numero delle uova, la presenza o meno di albumi, la quantità di farina, la presenza di liquore, la cottura con latte o con acqua.... ) con lo stesso medesimo risultato!

Ecco allora la "mia" versione.

Ingredienti (per circa 50 tortelli) : 200 ml di acqua, 50 gr di burro, 50 gr di zucchero, 3 uova, 100 gr di farina, 1 bustina di vanillina, mezza mela

Ho portato ad ebollizione in un pentolino l'acqua con il burro a pezzetti, lo zucchero e la vanillina.

Quando l'acqua bolle tologo dal fuoco e aggiungo in un colpo solo tutta la farina mescolando con un cucchiaio di legno per amalgamare bene. Rimetto sul fuoco per una decina di minuti sempre mescolando fino ad ottenere un composto asciutto che si stacca completamente dalle pareti.
Ho lasciato raffreddare in una ciotolina, una volta tiepido ho unito una per volta le uova (non unire il secondo uovo finchè il primo non è completamente amalgamato) e poi ho lasciato riposare per un'oretta circa.

Trascorso questo tempo ho diviso l'impasto in due parti e ho aggiunto ad una metà la mela tagliata a piccoli pezzettini.

Ho messo a scaldare l'olio in cui friggere i tortelli e una volta caldo ho versato l'impasto dosandolo con un cucchiaino (pochi cucchiaini per volta). Ho lasciato gonfiare e dorare, girandoli un paio di volte e li ho poi scolati sulla carta assorbente. Mentre sono ancora caldi li ho passati nello zucchero semolato.



Noi li abbiamo mangiati così, ma si possono benissimo riempire (una volta freddi) con crema pasticcera, con crema al cioccolato, oppure sostituire la mela con dell'uvetta... ma sono buonissimi anche semplici!

Con questa ricetta vorrei partecipare alla raccolta di Carolina

 

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