Visualizzazione post con etichetta libri. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta libri. Mostra tutti i post

mercoledì 15 febbraio 2012

Zebuk day... il mio libro è stato liberato...

... poi stasera l'ho subito riordinato su IBS !!!

Essì.. perchè io questo libro lo amo davvero!!! Domani mi tocca ripassare per vedere se qualcuno l'ha preso, sono troppo curiosa!!!

Sono andata a prendere mio figlio all'asilo e poi l'ho trascinato alla stazione... "Mamma ma che dobbiamo fare?" "Devo liberare un libro!" "Liberare un libro???"

E così ci avviciniamo alla sala d'aspetto... ma c'era qualcuno e mi faceva troppo ridere posarlo li e mettermi a scattare foto ;)) così l'ho lasciato su una panchina fuori dalla stazione, con mio figlio un po' dubbioso "Ma il libro non lo prendi?" "No amore, lo lascio lì, così qualcuno lo può prendere e lo legge, e magari gli piace come è piaciuto a me!"


venerdì 10 febbraio 2012

Per San Valentino liberiamo....


un libro!!! Chi ama la lettura sa benissimo quanto è bello coinvolgere qualcuno in questa passione... e allora cosa c'è di meglio che scegliere un libro e lasciarlo libero perchè qualcuno lo trovi e possa appassionarsi alla stessa storia che ci ha tanto coinvolto?? Bellissima l'iniziativa dello staff di ZeBuk !


E allora ecco le ISTRUZIONI PER L'USO :
  1. Scegliete un libro (meglio se tra quelli della vostra libreria personale, ma va bene anche comprarlo, non vi preoccupate!), e sceglietelo pensando che dovrete regalarlo a qualcuno affinchè si innamori della lettura.
  2. Scaricate e stampate questo segnalibro e inseritelo nel libro (meglio se incollato all’interno). In questo modo la vostra partecipazione sarà ufficiale e nota al resto del mondo! :)
  3. Ora la parte più divertente: il 14 Febbraio individuate un posto nella vostra città dove liberare il libro. Date sfogo alla vostra fantasia ma, soprattutto, cercate posti di passaggio (panchine, bar, ma anche autobus, treni), nei quali il libro possa essere facilmente ritrovato. Pronti? Liberate!!
  4. Ricordatevi di fotografare la liberazione del libro!
  5. Altro passo fondamentale: Condividete la liberazione (E la foto) via Facebook, linkando la fan page di zebuk, via Twitter, ricordando di menzionare @zebukstaff e l’hashtag #zebukday.
  6. E poi girate per la città e tenete gli occhi aperti! Hai visto mai che troviate altri libri liberati da qualcun altro…

E a questo punto..... perchè non liberare anche il craft?? Carinissima l'idea di Alessia di preparare un oggettino fatto con le proprie mani da lasciare libero dove vi piace e che diventi un regalo, una sorpresa per il fortunato che lo troverà!


 Ricopio anche qui le ISTRUZIONI PER L'USO :
  1. Scegli un regalino da fare a mano e preparalo.
  2. Scarica e stampa la fascetta e applicala all’oggetto handmade che vuoi liberare.
  3. Martedì 14 febbraio trova un posticino nella tua città dove liberare il craft, usa la fantasia, scegli un posticino speciale ma anche con un buon passaggio di persone in modo che il regalo estemporaneo non vada perduto…
  4. Fotografa la liberazione dell’oggetto e condividila il più possibile scrivendo un tua nota su blog, facebook, twitter (con l’hashtag #CraftDay2012 e menzionando @Alescrap).
Io ci voglio provare, speriamo di fare in tempo!!!

domenica 5 febbraio 2012

Giveaway, piccoli paleontologi con Editoriale scienza

Mio figlio Gaetano ha una passione smodata per draghi e dinosauri... se compriamo un libro di dinosauri me lo fa leggere (si, perchè lui ancora non sa leggere) circa diecimilavoltealgiorno finchè non ha imparato a memoria tutti i nomi dei dinosauri descritti... e li impara tutti... e se li ricorda... certe volte mi fa impressione.

E poi li disegna.... e se ne inventa di nuovi ;))
mi riempie la casa di modellini e pupazzetti...
mi riempie la libreria di libri...

alla notizia del ritrovamento di un nido di dinosauri è saltato su "Ma erano vivi i dinosauretti nelle uova??" "No amore, lo sai che tutto quello che ritrovano sono solo fossili" "Uffff..."

insomma... li adora....

come posso non partecipare a questo giveaway???


Scade il 25 febbraio, si può vincere uno dei due libri in palio... partecipate numerosi... tanto anche se non vinco questi libri li compro lo stesso per me e Gaetano!

lunedì 8 settembre 2008

L'eleganza del riccio

Particolare questo libro di Barbery Muriel, mi ha incuriosito il trafiletto su un giornale e il disegno in copertina (non vi capita di comprare dei libri solo in base all'effetto che vi fanno quando li prendete tra le mani? Io addirittura scelgo se ci sono varie edizioni quella che mi piace di più sfogliare... sono pazza lo so...)


Mi è piaciuto. Posso dirlo adesso che sono arrivata alla fine, perchè sinceramente ho fatto fatica a leggere tutta la prima parte. Troppi riferimenti filosofici, troppa ricercatezza a livello linguistico per le mie capacità... Poi sono arrivata ad un punto dopo il quale le pagine sono state sfogliate e lette velocemente e con piacere... e meno male!!!


Da Ibs ecco la trama "Parigi, rue de Grenelle numero 7. Un elegante palazzo abitato da famiglie dell'alta borghesia. Ci vivono ministri, burocrati, maitres à penser della cultura culinaria. Dalla sua guardiola assiste allo scorrere di questa vita di lussuosa vacuità la portinaia Renée, che appare in tutto e per tutto conforme all'idea stessa della portinaia: grassa, sciatta, scorbutica e teledipendente. Niente di strano, dunque. Tranne il fatto che, all'insaputa di tutti, Renée è una coltissima autodidatta che adora l'arte, la filosofia, la musica, la cultura giapponese. Cita Marx, Proust, Kant... dal punto di vista intellettuale è in grado di farsi beffe dei suoi ricchi e boriosi padroni. Ma tutti nel palazzo ignorano le sue raffinate conoscenze, che lei si cura di tenere rigorosamente nascoste, dissimulandole con umorismo sornione. Poi c'è Paloma, la figlia di un ministro ottuso; dodicenne geniale, brillante e fin troppo lucida che, stanca di vivere, ha deciso di farla finita (il 16 giugno, giorno del suo tredicesimo compleanno). Fino ad allora continuerà a fingere di essere una ragazzina mediocre e imbevuta di sottocultura adolescenziale come tutte le altre, segretamente osservando con sguardo critico e severo l'ambiente che la circonda. Due personaggi in incognito, quindi, diversi eppure accomunati dallo sguardo ironicamente disincantato, che ignari l'uno dell'impostura dell'altro, si incontreranno solo grazie all'arrivo di monsieur Ozu, un ricco giapponese, il solo che saprà smascherare Renée."


Leggo come sempre le recensioni e trovo persone in delirio per questo libro e persone che lo detestano.


Io sono nel mezzo ... ho trovato piacevole solo la seconda parte, quando nel libro inizia a vedersi una trama, che all'inizio non capivo dove fosse visti gli innumerevoli riferimenti filosofici che per il mio gusto personale erano troppo pesanti....


Ho letto un commento che parla di "banalita' filosofiche spacciate come rimedio contro lo snobismo dei ricchi. E, al contrario, le due protagoniste incarnano lo snobismo piu' sgradevole, quello delle persone che si credono migliori del loro prossimo ma che non possono dimostrarlo perche' la societa' e' ingiusta." Non lo trovo corretto, penso piuttosto che ci siano persone che si credono migliori NONOSTANTE la società sia ingiusta e tenti di farle sentire degli scarti... E meno male che è così, perchè purtroppo ci sono tante persone che possiedono bellezza ed eleganza (del cuore, dello spirito) che magari noi non riusciamo a vedere perchè viviamo con il paraocchi ma che non si lasciano demolire da questo!!


Questa una frase che mi è piaciuta.... "Ecco quindi il mio pensiero del giorno: per la prima volta ho incontrato qualcuno che cerca le persone e che vede oltre. Può sembrare banale, eppure credo che sia profondo. Non vediamo mai al di là delle nostre certezze e, cosa ancora più grave, abbiamo rnunciato all'incontro, non facciamo che incontrare noi stessi in questi specchi perenni senza nemmeno riconoscerci. Se co accorgessimo, se prendessimo coscienza del fatto che nell'altro guardiamo solo noi stessi, che siamo soli nel deserto, potremmo impazzire. .... Io invece supplico il destino di darmi la possibilità di vedere al di là di me stessa e di incontrare qualcuno."

mercoledì 6 agosto 2008

L'ombra del vento

Ho appena finito di leggere questo bellissimo libro (che mi è arrivato tramite un bookring) di Carlos Ruiz Zafon, che devo dirlo mi ha proprio presa!!! Quando dovevo andare al lavoro, o mi chiamava mio figlio per farmi vedere qualcosa facevo una gran fatica a chiudere le pagine e a lasciarlo.... uno di quei libri che ti trascinano pagina dopo pagina, perchè devi assolutamente sapere come va a finire la storia...

Questa la sintesi tratta da IBS "Una mattina del 1945 il proprietario di un modesto negozio di libri usati conduce il figlio undicenne, Daniel, nel cuore della città vecchia di Barcellona al Cimitero dei Libri Dimenticati, un luogo in cui migliaia di libri di cui il tempo ha cancellato il ricordo, vengono sottratti all'oblio. Qui Daniel entra in possesso del libro "maledetto" che cambierà il corso della sua vita, introducendolo in un labirinto di intrighi legati alla figura del suo autore e da tempo sepolti nell'anima oscura della città. Un romanzo in cui i bagliori di un passato inquietante si riverberano sul presente del giovane protagonista, in una Barcellona dalla duplice identità: quella ricca ed elegante degli ultimi splendori del Modernismo e quella cupa del dopoguerra."

Questa invece una frase che mi piace particolarmente.... "leggere è un'arte in via d'estinzione e ... i libri sono specchi in cui troviamo solo ciò che abbiamo dentro di noi, e ... la lettura coinvolge mente e cuore, due merci sempre più rare" ... amo da sempre leggere, forse perchè quando entro in un libro ci entro davvero con tutta me stessa... quando guardo qualche film tratto da un libro che ho molto amato rimango quasi sempre delusa... perchè il film è così come lo vedi, è come l'ha immaginato qualcun altro, mentre quando leggi un libro sei tu davanti a quello specchio in cui puoi vedere il riflesso del tuo cuore e della tua mente, dove sei tu che "decidi" la colonna sonora, le voci dei doppiatori e le emozioni che vivi ti arrivano direttamente dall'anima... perchè "ogni libro, ogni volume che vedi possiede un'anima, l'anima di chi lo ha scritto e l'anima di coloro che lo hanno letto, di chi ha vissuto e di chi ha sognato grazie a esso."

Ho letto un sacco di recensioni... a tanti è piaciuto, ad altri ha fatto schifo...  mi ha dato molto fastidio leggere critiche al libro che si sono trasformate in critiche a chi l'ha letto e amato... non si possono giudicare le persone e i loro gusti in fatto di libri, la lettura è una cosa troppo personale... e non è detto che se c'è stato un libro che ci ha diviso, non ne possa esistere un'altro che ci unisce....
 

Il mondo di Stefy e Cri Template by Ipietoon Cute Blog Design