domenica 24 gennaio 2010

E per Carnevale ... nodini di Sardegna

Quando ho letto questa ricetta sul numero di febbraio di “Più dolci” mi sono incuriosita perché non ne ho mai visti in Sardegna di nodini come questi e con mia madre abbiamo provato a prepararli. Alla fine abbiamo scoperto che sono molto simili alle zeppole che si fanno al paese dei miei nonni, praticamente hanno un impasto molto simile a cui aggiungiamo della zucca lessata e frullata.

Pur essendo fritti risultano molto leggeri e per niente unti, insomma, una bella idea per la frittura di Carnevale.




Infine, vedendo tra gli ingredienti il lievito di birra… ho subito pensato che erano perfetti per la raccolta di Betty “Basta un poco di lievito!” perciò.. questa è la ricetta con cui partecipo.

LA MIA NUOVA RACCOLTA:  Basta Un Poco di Lievito!


Nodini di Sardegna

Ingredienti : 400 gr di farina di semola, 150 gr di farina 0, 100 gr di zucchero, 1 bustina di zafferano, 40 gr di lievito di birra, 3-4 pizzichi di sale, la scorza grattugiata di un’arancia e di un limone, 1 uovo, 200 gr di latte, 50 gr di burro.

Olio per friggere e zucchero a velo per decorare.

Ho scaldato leggermente il latte, poi ho unito il burro e l’ho lasciato sciogliere. Ho aromatizzato con la scorza degli agrumi e lasciato intiepidire.

Ho setacciato le due farine, unito il lievito sciolto in 50 gr di acqua tiepida e poi gli altri ingredienti, compreso lo zafferano sciolto in due cucchiai di acqua.

Io ho utilizzato il bimby per impastare, ma si può fare anche a mano, lavorando la pasta fino ad ottenere un composto omogeneo. Ho coperto con pellicola e con un plaid e lasciato a lievitare in un posto caldo per un paio d’ore.




Trascorso questo tempo ho lavorato nuovamente la pasta e l’ho divisa in 4 parti e poi in piccole palline che ho trasformato in rotolini lunghi una decina di cm e annodati su se stessi.




Ho fritto in olio caldo (non troppo) pochi nodini per volta, lasciandoli appena dorati e li ho poi scolati su carta assorbente. Una volta tiepidi li ho spolverizzati di zucchero a velo (che si può sostituire con lo zucchero semolato a vostro piacere).

La prossima volta provo ad aggiungere anche un pochino di liquore all’anice.

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