lunedì 15 aprile 2019

La pastiera di Antonia

Questa pastiera è quella che fino ad ora ho assolutamente preferito tra le ricette provate.

Presa dal sito di Paoletta "Anice & Cannella" ci siamo leccati tutti le dita. 

Ho sbagliato solo due cose, non avevo fatto la crema pasticcera, ma direi che i due cucchiai l'avrebbero resa leggermente piùmorbida (e ci stava tutta) e non ho tolto la carta da forno quando ho steso la pasta nella tortiera e si è leggermente inumidita ... per il resto, perfetta! Al primo assaggio ho avuto come la sensazione di un aroma mandorlato, un insieme di profumi che si amalgamavano perfettamente senza disgustare.

Veramente buona!




La ricetta è presa pari pari dal blog di Paoletta


LA PASTIERA DI ANTONIA


Ingredienti 

Per la frolla : 500 gr.di farina 00, 200 gr.di strutto, 200 gr.di zucchero, 60-70 gr.di acqua, 1 pizzico di sale

Lavorazione solita, riposo in frigo anche dalla sera prima.

Per il ripieno (grano): 250 gr.di grano cotto, 300 gr.di latte, 1 cucchiaino di strutto, 1 buccia di limone, 1 pizzico di sale

Cuocere il grano con tutti gli ingredienti lentamente fino ad assorbimento dei liquidi, deve risultare cremoso.

400 gr.di ricotta, 6 uova, 350 gr.di zucchero, canditi a cubetti q.b., aroma di millefiori o fior d'arancia, 2 cucchiai di crema pasticcera, 1 pizzico di cannella, 1/2 tazzina da caffè d'acqua

Preparazione:

In una ciotola lavorare a crema la ricotta con lo zucchero, aggiungere il grano, le uova, i canditi, gli aromi e per ultimo l'acqua, mescolare accuratamente.

Se il grano risulta troppo granuloso passare al passaverdura la metà del quantitativo, alla fine deve risultare un ripieno abbastanza liquido.

in una teglia appena imburrata stendere la frolla, non troppo spessa, versare il ripieno e fare delle striscioline poste a griglia.

Infornare in forno caldo a 200° per 30-40', continuare la cottura a 180° per altri 40' comunque fino a quando risulta asciutta. Lasciare raffreddare nel forno spento. Va mangiata almeno dopo un giorno spolverata di zucchero a velo.



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